PalaFungo di Bardineto
(SV) - 10 settembre 2005 - ore 21
|
|
La Ballata di Myster Barmoon
di Giannino Balbis |
adattato e realizzato da
Piero Ponzo, Ada Prucca, Michele Rados, Anto Venturino
Musiche originali: Piero Ponzo
Scenografie: Michele Rados
Luci: Fulvio Di Domenico
Costumi: Marisa Briozzo
Assistenza tecnica: Marco Ischia
Regia: Anto Venturino
| con |
|
Piero Ponzo : Musicista
• Ada Prucca: Narratrice
• Michele Rados: Barmoon
|
Barmoon, condannato a morte per l’ omicidio della sua compagna Mary Jo, accetta la proposta di
Spencer, direttore del carcere, di diventare per il tempo che lo separa dall’esecuzione il
custode di una discarica abusiva, in una immaginaria regione dell’America, la Stone Valley,
meraviglioso paesaggio carsico trasformato in immondezzaio.
La ballata racconta, nel susseguirsi dei cicli di Notte, Alba e Sera, gli ultimi tre giorni
trascorsi da Barmoon alla discarica, oscillante tra spazio fisico e spazio metaforico in cui si
compie il destino del protagonista, una allegoria della condizione dell’uomo moderno e della
crisi della nostra civiltà dei consumi-rifiuti.
Durante la notte, mentre Barmoon sogna (sogni simbolici legati da un sotterraneo filo
conduttore), carovane di autotreni arrivano alla Stone Valley a scaricare tonnellate di
rifiuti.
All’alba Barmoon s’immerge nelle grotte, recupera gli oggetti, li riordina e li espone nelle
immense sale sotterranee, dando vita ad un allucinato museo di rifiuti.
Al tramonto Barmoon riemerge dalle grotte e passa la sera a riflettere, in un ultimo e decisivo
bilancio della propria vita.
La scrittura del racconto, rispettata nello spettacolo, attraversa diversi registri: la
tragedia greca, l’analisi filosofica, la narrazione epica e poetica, ora con la voce di
Barmoon, ora con la voce della Narratrice.
La musica, eseguita dal vivo, riflette nella scrittura la ciclicità della struttura del testo,
e diventa un terzo elemento narrante, accompagnando costantemente la parola recitata.