Prefazione Il progetto Lo spettacolo I racconti I musicisti


Piero Ponzo - clarinetto
Diplomato in clarinetto, ha compiuto studi di sassofono, musica elettronica, arrangiamento e composizione. E’ attivo dal 1980, spaziando con ecletticità in tutti i campi della musica; ha partecipato alla registrazione di oltre trenta album e composto musica da camera, per banda, per danza, teatro e video; ha collaborato con varie formazioni di pop, jazz, classica e folk e con numerosi musicisti (tra cui G.Trovesi, R.Vernizzi, C.Stroscio), e inoltre con attori, mimi e pittori. Membro dell' Actis Dato Quartet, cofondatore del gruppo di cabaret musicale Trelilu; guida il proprio sestetto, suona in trio con Riccardo Tesi e Gianmaria Testa e partecipa allo spettacolo "Guarda che luna" insieme a E.Rava, Banda Osiris, G.Testa, S.Bollani ed E.Pietropaoli. E' stato ospite in prestigiosi festivals, clubs e trasmissioni radiofoniche in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Finlandia, Serbia, Grecia, Spagna, Martinica, Canada, Marocco, Tunisia, Etiopia, Giappone.

Filippo Gambetta - organetto
Ne inizia lo studio all'età di 13 anni, sotto la guida di R.Tesi. Ha collaborato con Max Manfredi, La Rionda, Echo Art, Orchestra Regionale Ligure di Strumenti a Plettro, Oliver Schroer e Sandra Wong, e con il padre, il chitarrista Beppe Gambetta; è inoltre membro dell'ensemble Harmoniraptus. Ospite in numerose incisioni, ha realizzato due album, come leader, per l'etichetta Felmay, e preso parte a importanti rassegne in Italia, Europa e Nordamerica. Nel 2000 ha vinto il primo premio del Green Age Festival ed il secondo premio al festival di Kaustinen in Finlandia. Svolge attività di insegnamento in Italia e all'estero.

Roberto Taufic - chitarra
Nato in Honduras ma brasiliano d’adozione, vive in Italia dal 1990. Ha collaborato con Elza Soares, Karl Potter, Giancarlo Maurino, Marco Tamburini, Francesca Sortino, Lea Costa, Alfredo Minotti, Michele Rabbia, Marco Siniscalco, Stefano Sastro, John Arnold, Bob Mover, Pietro Condorelli, Claudio Borelli, Flavio Boltro, Enzo Zirilli, Aldo Mella, Diego Borotti, Deidda, Adamsky, Augusto Martelli.

Federico Marchesano - contrabbasso
Conseguito il diploma presso il Conservatorio di Torino, si perfeziona col M° Petracchi, e diventa collaboratore di prestigiose orchestre nazionali ed internazionali (European Union Youth Orch., Accademia di S.Cecilia, Orch. Sinfonica Naz. RAI, Teatro Regio Torino, Teatro C.Felice di Genova, Orch. da Camera di S.Accardo). Parallelamente svolge intensa attività in Italia ed all'estero con gruppi dell'area jazz sperimantale, come Arigret ed Actis Band, e di musica etnica, come "KinKoba" e "Mala e cuia quintet", oltre a vari progetti con M.Brunod, A.Mandarini, A. Succi, A.Guerra, F.Barovero, Roy Paci. Ospite in Banda Ionica, ha inoltre lavorato come orchestrale con Ivana Spagna, G.Grignani, Paolo Conte, Pavarotti & friends.

Gilson Silveira - percussioni
Dopo aver iniziato la carriera musicale in Brasile, dove è nato, collaborando con Sandra Reis, Chico Buarque de Holanda, Titane, C.Clives, O.Neves, G.de Oliveira e molti altri, nel 1985 si trasferisce in Europa e poi in Italia, dove ha lavorato con Alice, Cico Moreno, Laura Fedele, Marcella Bella, Franco Mussida, Tullio De Piscopo, Dom Um Romao, Sergio Caputo, José Feliciano, Pitura Freska, Mau Mau e moltissimi altri. Ha partecipato a numerosi programmi televisivi (tra cui Sanremo '98) e al tour mondiale 2000 di Miguel Bosé. Cofondatore del Mitoka Samba, prima "Escola de Samba" in Italia, è docente presso varie scuole, ed endorser italiano della Mainl Percussion.

Riccardo Serra - batteria
Suona col gruppo folk-rock Lou Dalfin, protagonista della rinascita della musica occitana, con il quale ha effettuato più di 800 concerti in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Slovenia e pubblicato 5 album, e nel gruppo di Diego Origlia. Tra le collaborazioni Madaski, Massimo Bubola, Massimo Giuntini, Vincenzo Zitello.

Gianluigi Trovesi - clarinetti
Nato a Nembro (BG) nel 1944, diplomato in clarinetto, inizia la sua attività in complessi di musica accademica, da ballo e jazz. Affermatosi come solista, entra a far parte delle formazioni di G.Gaslini, vince il "Concorso Nazionale" per sassofono e clarinetto della RAI (1978), il "Premio Nazionale della Critica" per il suo primo disco, "Baghet" (1978), il "Premio RadioUno Jazz (RAI, 1983)"; il referendum "Top Jazz" della rivista "Musica Jazz" come miglior musicista italiano (1988 e 1992), per il miglior disco italiano (1985,1992 e 1996) e come miglior gruppo italiano (1992 e 1996) nonché il referendum della rivista "Musica e Dischi" per il miglior disco italiano (1985 e 1992). Il disco "From G to G" gli vale cinque stelle (il massimo) nella recensione sulla rivista americana Down Beat (febbraio 1993). Primo sax alto con l'Orchestra di Ritmi Moderni della RAI di Milano, docente presso i "Seminari Nazionali di Siena Jazz", ha tenuto concerti e partecipato a trasmissioni radiotelevisive in Italia, in Europa e nel mondo (Australia, India, Canada, Stati Uniti, Giordania e Siria). Ha collaborato con decine di importanti musicisti italiani e stranieri, tra cui: A.Braxton, C.Bauer, H.Bennink, M.Dresser, J.Carter, P.Favre, P.Kowald, S.Lacy, A.Mangelsdorf, M.Mengelberg, T.Oxley, E.Parker, B.Philips, M.Portal, P.Rutherford, M.Schoof, B.Smith, L.Smith, L.Sclavis, G.Sommer, H.Tapscott. J.Taylor, H.Texier, E.Thelin, K.Wheeler, A.Centazzo, P.Damiani, P.Fresu, T.Ghiglioni, Nexus, E.Rava, G.Schiaffini, B.Tommaso, Italian Instabile Orchestra. Col suo linguaggio che mescola il jazz a reminiscienze di varie musiche popolari e colte europee, da sempre è esploratore dei possibili contatti tra la tradizione popolare italiana e l'improvvisazione jazzistica e radicale. Tra i suoi progetti più recenti il duo "Radici", con G.Coscia, e il trio "Colline" con R.Tesi e P.Vaillant.

Carlo Actis Dato - sax baritono, clarinetto basso
Nato a Torino nel 1952, dalla prima metà degli anni '70 si dedica all'attività concertistica e discografica, partecipando alla registrazione di oltre 70 dischi, di cui la metà come leader o co-leader. Oltre ai numerosi progetti a proprio nome è membro di varie formazioni (tra cui l' Italian Instabile Orchestra) ed ha collaborato con G.Gaslini, P.Fresu, E.Rava, G.Trovesi, B.Phillips, M.Dresser, T.Oxley, G.Sommer, A.Salis, S.Kassap, O.Lake, L.Jenkins, Kazutoki Umezu, T.Kondo, C.Taylor …, e preso parte a numerose performances teatrali. Ha tenuto concerti in tutta Europa, Canada, U.S.A., Argentina, Antille, Giappone, Senegal. Nei referendum indetti dalla rivista "Musica Jazz" e da quella americana "Cadence" risulta da anni ai primi posti delle classifiche tra i musicisti italiani e per i propri gruppi, i cui dischi hanno ottenuto ottime recensioni dalle riviste specializzate di tutto il mondo e sono su "The Penguin Guide to Jazz" e sull' aggiornamento 1994 dell' enciclopedia Larousse.

Papi Moreno - didjeridu
Oltre ad essere grafico e pittore, svolge ricerca sui suoni armonici e sul didjeridu, lo strumento a fiato degli aborigeni australiani, un tronco di eucalypto scavato dalle termiti. La sua ricerca lo ha portato a "scambiare" le sue esperienze sul suono con: il gruppo aborigeno australiano Wadumbah; i Monaci Tibetani e le loro lunghe "trombe" in metallo; i "Dervisci rotanti" Sufi e le loro musiche trance; Awahoshi Kavan e le sue "Cristal bowls".

Patrizia Besantini - mimo-danza
Da oltre dieci anni si dedica professionalmente al mimo ed alla danza analizzandone gli aspetti teatrali, rituali e terapeutici. Si è esibita in molti teatri italiani ed ha portato le sue performance ovunque in giro per l'Europa.

Giuseppe Cederna - letture
é attore di cinema e teatro. Scrive di viaggi, dall'Himalaya alla Valtellina, su Repubblica, Espresso, I Meridiani, Gente Viaggi... In cinema ha lavorato con Bellocchio, Monicelli, Comencini, Scola... Ha partecipato a numerosi film italiani tra cui "Marrakech Express" e "Mediterraneo", di Gabriele Salvatores, "Italia Germania 4-3" di A. Barzini, "Il partigiano Johnny" da Fenoglio regia di Guido Chiesa. Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo: "Amadeus" di P. Shaffer con Umberto Orsini, "Il giardino dei ciliegi" di Anton Cechov con Gabriele Lavia, "La Febbre" di Wallace Shawn, "FreeClimbingBenni" di Stefano Benni e Giuseppe Cederna, "Tacalabala! Il racconto del calcio" regia di Giorgio Gallione da un'idea di Giuseppe Cederna, e "Cani sotto la pioggia", in tournee nel 2002-2003, spettacolo-concerto per voce, pianoforte e chitarra elettrica con testi di Tom Waits, Nick Cave, Bob Dylan, F. De André e Raymond Carver.

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